Il Progetto

Dal 2019 l’associazione di didattica e ricerca ambientale Proteus sta sperimentando un sistema innovativo di rigenerazione della biodiversità sui fondali degradati dall’attività antropica in prossimità delle rive del lago di Como. Il progetto, chiamato Re-Lake, è monitorato dal dipartimento di Scienze ambientali dell’università dell’Insubria che è anche stata a fine 2024 co-autrice di un articolo scientifico che ha certificato le prime positive risultanze del progetto.

L’INNOVAZIONE - L’innovazione consiste nel coltivare in vasca tre essenze di piante lacustri rinforzando il processo di crescita inserendo le piantine appena germogliate in particolari tutori in stampa 3d costruiti di materiale biologico prelevato dagli scarti depositati sui fondali dello stesso lago di Como. La miscela organica dei tutori è composta anche da BIOCHAR, ovvero polvere di carbone ottenuta tramite processo di pirolisi, il cui uso in agricoltura ha dimostrato un’ottima efficacia nel fissare a terra il CO2. Un effetto che sotto l’acqua del lago è risultato ancor più performante.

I PRIMI RISULTATI - A distanza di 4 anni dalla sperimentazione su una porzione di fondale davanti alla darsena di Viale Geno a Como, finora gestita da pionieri con maschera e bombola (Proteus è composta da biologi marini e sub), il progetto è stato candidato su bandi europei ottenendo importanti finanziamenti che nei prossimi 30 mesi consentiranno di avere tutti i dati sperimentali utili per una scalabilità industriale.

LE AZIONI FINANZIATE - Dai fondi europei (Bando CNR, progetto SYRENS) è stato anche finanziato un laboratorio subacqueo (mesosfera) che monitorerà i risultati della due praterie che saranno coltivate nel primo bacino del lago di Como, davanti a villa Olmo. L’impatto positivo della coltivazione nel lago di Como sarà studiato in parallelo, con la medesima metodologia, anche nel mar Ligure e Adriatico grazie al partenariato con realtà del terzo settore impegnate sul campo. La coltivazione in acqua dolce è la prima conosciuta e studiata a livello mondiale. Una prateria, E.C.H.O., è finanziata dal bando INTERREG ITALIA-SVIZZERA (500 metri quadrati di estensione) e l’altra totalmente sponsorizzata dalla multinazionale comasca SAATI che ha deciso di sostenere l’azione di rigenerazione ambientale nell’ambito del proprio bilancio di sostenibilità (1000 metri quadrati di estensione). Dai primi dati sperimentali emerge inoltre che la velocità di crescita delle piantine in cattività in vasca arriva fino a 4mm al giorno e che la percentuale di successo di attecchimento delle piantine sul fondale sfiora l’85%, risultato record rispetto a quanto già sperimentato dall’università SUPSI della Svizzera italiana che non ha superato il 14% di successo. Per tali ragioni ci sarà anche una prateria sperimentale sul lago di Lugano essendo il Canton Ticino partner di progetto finanziato sul fondo europeo INTERREG- E.C.H.O.. Le diverse azioni finanziate su più fondi consentono di gestire le attività sperimentali per un importo complessivo di 300.000 euro.

I PARTNER TECNICI - Numerosi e importanti sono i partner di progetto che consentono di gestire l’intera filiera dell’intervento ambientale, dalla Fondazione Minoprio per la coltivazione in vasca su larga scala delle essenze lacustri ad Enerion, la società di certificazione carbon che studierà gli effetti del progetto per la certificazione di sostenibilità ambientale. La prima fase di modellizzazione per la coltivazione delle due praterie è stata finanziata da Confindustria Como e Camera di Commercio di Como e Lecco che stanno supportando attraverso la Rete Lariana per la sostenibilità le aziende del territorio per attivare buone pratiche da rendicontare nel bilancio di sostenibilità e per le compensazioni delle emissioni alternanti del proprio ciclo produttivo.



Allegato
PROGETTO ESECUTIVO RE-LAKE.pdf